Introspezioni nella notte tra “Insonnia e ispirazione”

Provare a dormire con la rilassatezza e la positività di chi chiude una giornata estenuante. Provare a dormire e accorgersi che, quel sonno, tarda ad arrivare. Secondi, minuti, ore interminabili si allungano sempre di più fino a che non resta che alzare bandiera bianca: questa notte, il sonno, non arriverà. Con quadri colorati a matite, pennarelli e collage, poesie e odori, Antonella Lodde racconta “Insonnia e Ispirazione”…

“Vorrei essere leggera
come un abito di seta:
scorre lieve ed accarezza
la mia pelle nella sera.
Fuori è buio e gli animali
fan sentire dei richiami.

Camminare nella notte
mi fa un po’ sentir protetta
tu non leggi le mie curve
tra le ombre e la fretta.
Stringo forte le mie spalle
ed il passo è più sicuro”
(Antonella Lodde)

Introspezioni nella notte, sdrammatizzate e trasformate in opere d’arte. E’ questo il concetto racchiuso in “Insonnia e ispirazione”: una mostra essenziale ma dal contenuto forte, raccontata alla Galleria Eventi da Antonella Lodde. L’esposizione è appena inaugurata e l’artista grossetana spiega in che modo ha messo a nudo uno stato dell’essere che l’accompagna a fasi alterne della vita. “L’insonnia mi caratterizza, in un certo senso – così dice Antonella -. E proprio nei momenti d’insonnia ti trovi faccia a faccia con te stesso. Sono autobiografica: mi sono concentrata sui contrasti, ho tirato fuori emozioni e desideri e gli aspetti che sono legati all’insonnia”. Oltre alle opere, sono esposte anche poesie che l’artista ha scritto e scelto per raccontare ciò che l’ha tenuta sveglia la notte. E nelle stanze della galleria, disposte in maniera studiata insieme alle opere, si possono leggere gli scritti, associati alle fasi dell’insonnia.

Entriamo nella Galleria dove, all’ingresso ci troviamo faccia a faccia alla rappresentazione di una prima fase dell’insonne. Colori luminosi, disegni realizzati ad arte con matite, pennarelli e la tecnica del collage trasmettono la positività di chi si accinge a coricarsi. Un primo tentativo che sarà fallimentare. Proseguendo nella mostra, ci troviamo poco più avanti in un corridoio stretto e lungo, scelto per la rappresentazione della seconda fase, quella del sonno fatto male, sogni confusi che si confondono con la realtà e che fanno presagire il messaggio chiaro e nitido di un qualcosa che non si vorrebbe vivere: l’insonnia ha il sopravvento. I colori si fanno cupi, le raffigurazioni simili all’incubo e allucinazione. Non resta che accettare la realtà dei fatti, ed è allora che si passa a una fase successiva, quella dell’accettazione, il momento in cui l’insonne si rilassa e prende atto della notte in bianco che trascorrerà. La si sfida, l’insonnia, a suon di caffè e passatempi. La si vive, con l’introspezione. E i colori dei disegni, qui, si fanno più chiari, sintomo di una rilassatezza inevitabile.

Il percorso si conclude con un tavolo apparecchiato da colazione: tazza, moka e l’odore di polvere di caffè nell’aria. Sulle pareti, i disegni che raffigurano il risveglio, “L’alba di un nuovo sole” ne esprime al meglio l’essenza. Un nuovo giorno sta arrivando ma la stanchezza di una notte trascorsa senza sonno ha il suo forte impatto.  Ma, adesso, un altro sole illumina la giornata. I mostri della notte sono scomparsi. Non sono che proiezioni dell’interiorità che si fa sentire e che, come una poesia, parla nel buio e nel silenzio.

Qua sotto, la Gallery: