Morellino vs Morellino – un contest a colpi di calici

Una tavola quadrata, otto giudici e quindici bottiglie di Morellino di Scansano Docg in esame. L’annata è quella del 2017, la location il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano. A Scansano, ovviamente. Così, a colpi di calici, la commissione di cui ho fatto parte ha decretato il miglior Morellino 2017 per il premio Vannuccio Vannuccini.

Il Premio. Quale migliore occasione per riunire i giurati del Morellino 2017, se non venerdì 21 settembre, nonché la prima e splendida giornata di questo autunno entrante? L’incontro della commissione, di cui ho fatto parte, si è svolto al Consorzio di tutela del Morellino di Scansano, dove è stato decretato il vincitore di questa sesta edizione, tra i produttori che hanno scelto di aderire al premio. Al primo posto, figura la storica Fattoria le Pupille, seguita con uno scarto di pochi punti dalla giovane azienda 8380. Il terzo posto, invece, se l’è aggiudicato Spineto – Erik Banti.

Il Morellino – caratteristiche: La zona del Morellino comprende, oltre all’intero Comune di Scansano, una parte dei Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano e una parte dei comuni di Campagnatico, Roccalbegna e Semproniano. Il disciplinare che regola la realizzazione di questo nettare d’uva prevede una produzione basata su uve di “Sangiovese” al’85% completate per il restante 15% da uve di vitigni a frutto nero. Il risultato del lavoro delle uve porta ai vini di tipologia “Annata”, dal tipico colore rosso rubino che rivela un gusto fresco e fruttato e i “Riserva” dal colore rosso intenso, fruttato e speziato.

I vini. Erano 15, in totale, i Morellini dell’annata 2017 che si sono contesi l’ambito premio. Tra questi, in ordine cronologico, abbiamo valutato Terenzi, Mantellassi, Poggio Brigante, 8380, Poggio al Lupo, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Le terre di Mandorlaia, Azienda agricola Asintone, Le Pupille, La Selva, Val di Toro, Azienda Santa Lucia, Poggio Bestiale, Spineto e, per finire, Fonte tinta. Prima di iniziare la valutazione, a tutti i giurati è stato proposto un primo giro di assaggio di prova con un Morellino di Scansano della tenuta Antonio Camillo.

Modalità di valutazione: Il voto si componeva di una parte che considerava l’aspetto visivo del vino (con un punteggio massimo di 20 su 100), l’aspetto olfattivo (35 punti massimo) e infine il gustativo con 45 punti massimo. Dopo i 15 assaggi, il secondo giro con i tre vini selezionati tra i migliori e successiva classifica.

Al termine della valutazione, siamo stati ospiti a pranzo alla Fiaschetteria Rurale 11, di Scansano, dove abbiamo finito di gustare i vini della selezione insieme a piatti tipici toscani.

 

Alcune informazioni sul Consorzio:

La storia del Consorzio Tutela del Modellino di Scansano inizia nel 1992 dalla volontà di un piccolo gruppo di produttori di supportare e valorizzare il proproio prodotto: nasce così il Consorzio di Tutela, che nel corso degli anni ha acquisito 200 membri, la metà dei quali ha una propria etichetta Morellino di Scansano già sul mercato.