Un museo a cielo aperto, tra natura e archeologia

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Dopo il successo di Stradelli 2017, che ha visto la partecipazione di artisti importanti con le loro opere, tra cui le sculture di Renato Pisani, il Monte Sassoforte si arricchirà di nuove installazioni d’arte, andando a creare un piccolo museo naturale, che prenderà forma nel tempo…

Un museo a cielo aperto. E’ questa, la decisione degli organizzatori e degli artisti, che hanno contribuito all’evento Stradelli2017 :  lasciare alcune delle opere di Land Art esposte nei luoghi del Monte Sassoforte, a disposizione dei fruitori. Insieme al parco delle Forme di Pietra, che si trova alle pendici dello stesso monte, le nuove opere d’arte andranno ad aggiungere un tocco di colore allo spazio verde del territorio, creando un unico grande parco a cielo aperto, dove antichità dei ruderi e arte moderna si mescolano. Del resto, l’intenzione degli organizzatori di Stradelli è quella di aumentare nel tempo, il numero delle installazioni presenti accanto al castello di Sassoforte e nel bosco circostante.

Le opere, in breve. All’interno della chiesa abbandonata del Sassoforte, sarà possibile vedere “Il Nido” di Kumiku Suzuki, costruito solo con i rami del bosco senza fili né colla, e palle bianche fatte con la resina. Un nido abbandonato nella chiesa abbandonata, a ricordare che il tempo scorre sempre. Fuori dalla chiesa, sulle antiche mura, farà capolino “La Salamandra” realizzata da Mariano Guerrieri, autore anche di numerosi lavori al parco di Collodi. E, per finire,  in un altro spazio ancora, orientata verso essa e volutamente acquattata sulle zampe anteriori, si potrà vedere “La Farfalla” che appartiene alla collezione di “Luoghi 2017” di Simone Azzurrini.

La salamandra. Autore, Mariano Guerrieri. installazione applicata sulle mura dell’antica fortezza del Sassoforte.

Il Nido. Autore, Kumiku Suzuki. L’opera à costruita solo con i rami del bosco senza fili né colla. Le palle bianche sono fatte con la resina. E’ un nido abbandonato, nella chiesa abbandonata, a voler ricordare che il tempo scorre sempre.

La Farfalla. Autore, Simone Azzurrini. La Farfalla fa parte della raccolta “I nuovi luoghi”,  una serie di lavori bidimensionali realizzati dal 2002, sviluppati nel terreno. Luogo per il castello 2017 è una Farfalla costruita su una traccia orientata secondo i punti cardinali: i due assi nord-sud, est-ovest sono indicati dalla croce con corde, che sono anche lo scheletro intorno al quale si sviluppa una sorta di stella, ma può essere anche letto come fiore con al centro due ceppi di legno bruciato nero (con rimando simbolico alla Nigredo), sulle quali c’è un inserimento di un elemento simbolico-zoomorfo. La Farfalla è rossa, con un rimando simbolico alla Rubedo e per contrasto complementare con il verde della vegetazione. E’ orientata verso est e volutamente acquattata sulle zampe anteriori in attesa.