Un armonica in mano e la melodia blues in testa: la storia di Mimmo Mollika

Una passione che risale all’adolescenza, il fascino della musica blues, lo studio dell’armonica: ed è così che inizia la carriera musicale di Mimmo Mollika, uno dei musicisti blues più noti nel panorama italiano. A pochi minuti dal suo ingresso in scena, l’artista si racconta così… 

Quando è nata la passione per la musica e , in particolare, per il blues?
“La passione è nata da ragazzo. Facevo il Dj, ero affascinato dalla musica blues, quella dei neri. Mi è piaciuto il suono dell’armonica, e ho iniziato a suonarla da autodidatta nel ’76. Andavo dietro alla musica dei dischi degli artisti e, all’epoca, non era facile trovare dischi blues. Con il tempo, la passione è cresciuta. Così, in quattro amici, abbiamo fondato il gruppo Blues Harbour”

Quanto, il tempo dedicato allo studio musicale?
“Mentre i miei amici andavano in discoteca, io la domenica restavo a casa a provare con l’armonica. Mi divertivo di più. Dopo poco, siamo entrati nel giro: negli anni ’80 non c’erano molti gruppi, partecipavamo a rassegne, facevamo tournée, ci chiamavano tosacani. Eravamo grintosi ed esuberanti, ora più saggi. Dopo tanti anni che lo suoni, scopri la bellezza del blues. Ci vuole feeling”

E, a proposito di feeling, quale ruolo ha avuto lo stato d’animo, nella musica?
“Lo stato d’animo si trasmette nel blues. Abbiamo girato l’Europa. Trasformo sempre lo stato d’animo in musica, quando sali sul palco, dimentichi ciò che hai imparato e suoni, improvvisi e lo stesso pezzo non è mai uguale. Il blues è bello per quello, è espressione del momento”.

Invece, nei momenti più bui, che ruolo ha la musica per lei?
“Il blues aiuta molto: se lo stato d’animo è triste, la musica scarica. Se sei felice, c’è il blues che lo comunica, come se sei innamorato. Con il blues s’interpreta l’emozione del momento. La gente mi dice che gli ho fatto venire i brividi, anche se non se ne intende di musica. Qualcosa arriva, a quanto pare, anche se non è sempre facile. Quando sali sul palco e soprattutto se suoni in gruppo, il risultato è una musica d’insieme: bisogna suonare, insieme”

 

Per saperne di più, visita la pagina facebook Mimmo Mollika:
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Foto sulla pagina facebook di Mimmo Mollika