“Dal Vero al Verosimile”: colori&carta si trasformano in quadri, abiti e accessori

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Erano colori, tele vuote, ritagli di vecchi giornali. Si sono incontrati, trovati e ritrovati, per dare vita a una forma diversa, più vera… o verosimile. Così, i dipinti di Massimo Sonnini incontrano la creatività di Maresa Tronchi Bonsanti nella mostra “Dal vero al verosimile”, aperta fino al 31 agosto, al Palazzo Centurioni di Castiglione della Pescaia

Un foglio di carta si può dipingere, ritagliare… o indossare. Così come un quadro può nascere dal foglio di carta e non solo da una tela. L’arte non conosce limiti, quando apre le porte dell’anima. E neanche i due artisti, Massimo Sonnini e Maresa Tronchi Bonsanti che, con linguaggi differenti raccontano storie di vita, sentimenti e desideri. Carta per cappelli, carta per dipinti, colori che spruzzano scie di emozioni, per trasformare un oggetto in verosimile.

I dipinti. L’infanzia, e il suo mondo fantasia, aeroplani ed esseri parlanti che si nascondono nei boschi. Il volo, il sogno, le difficoltà che si spezzano, di fronte alla forza di volontà. Quel bambino mai dimenticato, che è dentro ognuno di noi e guida il cuore, che non smette di sentire: questo, è il racconto impresso nelle tele di Massimo Sonnini, autore senese della collezione di dipinti esposti nel palazzo rinascimentale. Olio su tela, o su carta. Colori vivi, forme astratte con un pizzico di realtà, a rendere verosimile quella storia, quell’emozione, appesa a un filo legato a una cornice. Non è la mente a guidare, ma l’ispirazione, che vive tra le pieghe di un’artista che non ha mai abbandonato il suo bambino interiore, ma lo porta con sé, in ogni creazione.

Cappelli, abiti e monili. Ha grazia, fa rumore, ha uno spessore e… suona. La carta, quella che Maresa Tronchi Bonsanti trasforma come oro in gioielli, seta in abiti, tessuto in cappelli. Materiale prezioso, che ha una storia e “Suona”… Ed è proprio quando suona, la carta, che tutti quei ritagli sovrapposti diventano un monile, da portare al collo, al polso o come orecchino. Nessun gioiello è uguale all’altro, nessun cappello vagamente simile, nessun abito ha lo stesso taglio: la carta, comunemente usata per leggere o incartare, sfugge alle grinfie di chi la vuole stracciare e s’impreziosisce di un valore che nessuno ancora conosce. Forme originali, per accessori che non passano inosservati e rendono elegante il corpo di chi li indossa. Che sia una strega, una donna marina o la principessa che non vuole più essere principessa, questo nessuno lo sa, ma la carta, con l’inchiostro, ha già memorizzato la sua favola personale…

Carta&colori diventano dipinti, accessori, abiti e aspettano in silenzio e senza pretese gli amanti dell’arte, tra le mura del centro storico di Castiglione della Pescaia.

 

Fotogallery della collezione di abiti di Maresa Tronchi Bonsanti con accessori realizzati in carta. Le tele di Massimo Sonnino in primo piano e come sfondo.